luglio 13, 2013, category: Tecnologie


L'aumento dell’ intelligenza artificiale va in contemporanea con la rovina di una società la cui economia è basata sul lavoro.
La scomparsa di posti di lavoro sta accelerando con l'accelerazione del nostro progresso tecnologico. E l’intelligenza artificiale è una dei principali colpevoli.

Il giorno in cui si produrrà una macchina con una intelligenza pari al cervello umano, il giorno dopo un'altra macchina supererà essa e subito dopo le macchine avranno il potere del cervello di tutti i cervelli umani messi insieme.
Questo evento è previsto per essere così dirompente che alcuni hanno chiamato la singolarità tecnologica oltre la quale le previsioni diventano largamente incerte.
Per i paradisti questo evento viene accolto con entusiasmo. Vorrà dire che assolutamente tutti i posti di lavoro che gli esseri umani hanno bisogno di fare, potrebbero essere vantaggiosamente sostituiti dalle macchine. Tutti gli esseri umani saranno liberi dal dover lavorare. Sarà un risultato fantastico.

Alcuni esprimono il timore che le macchine potrebbero poi soggiogare l'umanità. E’ vero il contrario. Le macchine intelligenti saranno programmate per servire noi, proprio come i computer di oggi o le lavatrici. Noi le programmiamo per essere al nostro servizio. Un giorno sarebbe possibile dare alle macchine una coscienza, ma è una caratteristica che non sarà necessaria e utile da annettere, se vogliamo usarli come servitori. Avremo la scelta di fare macchine intelligenti coscienti o non coscienti proprio come abbiamo fatto la scelta tra fare un televisore a colori o in bianco e nero. La questione etica di usare macchine intelligenti come dei servi non sarà un problema.

Le macchine intelligenti ci aiuteranno a pensare meglio e prendere decisioni migliori. Non si deve temere l'intelligenza artificiale, ma la stupidità naturale.


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